Restauri progettati e diretti dalla Soprintendenza con fondi ministeriali

Ex Convento di S. Agostino

Restauro del ciclo pittorico cinquecentesco rinvenuto presso il chiostro minore – Sala del fregio allegorico

vista del fregio allegorico restaurato nell'ex convento di Sant'Agostino a Bergamo

Convento di San Giuseppe

Cantiere pilota di restauro delle superfici pittoriche e degli intonaci presso il chiostro mediano

particolare di una scena negli affreschi delle lunette nel chiostro mediano di San Giuseppe dopo il restauro

Elenco operatori economici

Questa Soprintendenza ha costituito un elenco di operatori economici qualificati e idonei al conferimento di incarichi di lavori e manutenzioni per le sottoelencate categorie d’opera generali e specialistiche:

OS 2-A Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico

OG 2 Restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali

Maggiori informazioni sono reperibili nell’Avviso pubblico di Costituzione di un elenco di operatori economici

Scarica il Modello A – Istanza di iscrizione per la costituzione di un elenco di operatori economici

Scarica la Determina di aggiornamento dell’elenco (aggiornato al 2026)

Scarica l’Elenco aggiornato degli operatori economici (aggiornato al 2026)

Il restauro di beni culturali

L’art. 29 comma 4 del D. Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio definisce il restauro come l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione e alla trasmissione dei suoi valori culturali.

Gli interventi conservativi e di restauro su beni monumentali, compresi quelli sulle superfici decorate e storicizzate dell’architettura, e su beni culturali mobili sono soggetti ad autorizzazione da parte della Soprintendenza in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. L’autorizzazione all’esecuzione di tali interventi viene rilasciata sulla scorta di un progetto corredato dalle opportune analisi così come descritto nella sezione modulistica.

Tali progetti devono essere redatti da professionisti riconosciuti dalla normativa.  Secondo quanto disposto dall’articolo 133 del codice dei contratti pubblici, per i lavori concernenti i beni culturali, nei casi in cui non sia prevista l’iscrizione a un ordine o collegio professionale, le prestazioni relative alla progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva possono essere espletate anche da un soggetto con qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della vigente normativa, ovvero, secondo la tipologia dei lavori, da altri professionisti di cui all’articolo 9-bis del Codice dei beni culturali e del paesaggio, in entrambi i casi in possesso di specifica competenza coerente con l’intervento da attuare. La Direzione Generale ABAP del Ministero della Cultura rende disponibile l’elenco unico dei restauratori di beni culturali dove è possibile trovare le informazioni relative ai professionisti correntemente iscritti.