Dopo diversi mesi di indagini preliminari e di attività propedeutiche, lunedì 27 ottobre c.m. partiranno ufficialmente i lavori di scavo archeologico del teatro romano di Brescia. L’area, a quasi 30 anni di distanza dall’ultima campagna archeologica vera e propria, tornerà finalmente ad essere indagata con l’obiettivo principale di ampliare la conoscenza del monumento, per consentirne le migliori condizioni di conservazione e quindi di valorizzazione.
In continuità con gli interventi di rimessa in luce e restauro del settore inferiore della cavea portato avanti dalla Soprintendenza nel 2023, lo scavo consentirà di riportare alla luce tutto il settore orientale del teatro, uno dei più grandi e importanti edifici da spettacolo dell’Italia Settentrionale romana.
Si tornerà dunque a scavare nel cuore di Brescia nell’anno del bicentenario della scoperta della Vittoria Alata e dell’avvio dell’archeologia bresciana.
Resterà per ora non scavato tutto il settore occidentale e verrà mantenuto l’attuale assetto del sito con il ponte di attraversamento, anche per consentire futuri interventi di manutenzione straordinaria dell’intera area e per avviare i successivi interventi di rifacimento dei percorsi e rifunzionalizzazione del complesso di Palazzo Maggi Gambara avviati dal Comune.
Il progetto
Gli scavi archeologici sono promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e rientrano nel più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro cui è stato destinato un finanziamento ministeriale di 1.500.000 di euro, come già annunciato lo scorso febbraio del 2024.
Il costo complessivo dell’intervento di scavo è di € 354.971,06 oltre a IVA e oneri di sicurezza.
Gli scavi archeologici saranno effettuati sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo della Soprintendenza Serena Solano e saranno condotti dalla ditta archeologica AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia e dall’impresa di scavi Belleri Silverio & C di Zone.
I lavori di scavo dureranno circa 7 mesi e saranno quindi seguiti dal restauro delle strutture archeologiche, sempre sotto la direzione della Soprintendenza.
Per portare avanti in sicurezza le indagini archeologiche i percorsi di visita all’area saranno chiusi ai visitatori, tuttavia non mancheranno momenti di comunicazione e condivisione pubblica, con visite guidate al cantiere di scavo, in un percorso di riscoperta del sito portato avanti in accordo con il Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei.
